Il tuo percorso è unico, io posso accompagnarti
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Consulenze, percorsi e strumenti per un’alimentazione che tenga conto di te.
Se sei arrivato su questo blog, forse sei alla ricerca di un aiuto per migliorare la tua alimentazione, oppure vuoi capire se le tue abitudini alimentari rispondono davvero alle tue esigenze, o, magari, hai semplicemente qualche domanda a cui vorresti trovare una risposta.
I motivi per cui le persone si rivolgono a me sono tanti e spesso molto diversi tra loro: c’è chi deve gestire una patologia o una situazione che richiede un’attenzione nutrizionale specifica; chi viene da anni di diete, regole e tentativi di dimagrimento e vorrebbe finalmente trovare un equilibrio diverso con il cibo; chi attraversa una fase della vita in cui le proprie necessità cambiano e ha bisogno di capire come adattare l’alimentazione.
C’è anche chi vorrebbe — semplicemente — mangiare un po’ più vegetale, chi sta pensando di diventare vegetariano o vegano e chi ha già fatto questa scelta da tempo, ma desidera verificare che la propria dieta sia completa ed equilibrata.
E poi c’è chi non sente affatto il bisogno di iniziare un vero e proprio percorso nutrizionale, ma ha una domanda, una curiosità molto concreta che gli frulla in testa: come faccio a mangiare i legumi se mi provocano gonfiore? Ho bisogno di integrare delle vitamine? Quali alimenti sono importanti per la mia salute e in quali quantità dovrei consumarli? Quanto mangiare per perdere peso?
Sono bisogni diversi. E credo sia importante che lo siano anche le risposte che posso darti per soddisfarli.
Per questo, nel tempo, il mio lavoro ha assunto forme differenti: consulenze individuali in studio oppure online, percorsi di gruppo, workshop, masterclass, guide, libri e attività divulgative. Non sono versioni più o meno complete della stessa cosa e non rappresentano necessariamente una scala da percorrere dall’inizio alla fine.
Sono strumenti diversi, pensati per incontrarti nel punto esatto in cui ti trovi.
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Il mio modo di lavorare inizia dall’ascoltare la tua storia
Sono dietista da oltre 25 anni e, fin dall’inizio della mia attività professionale, mi occupo soprattutto di problematiche legate al sovrappeso, all’obesità e alla gestione del peso corporeo, oltre che di disturbi del comportamento alimentare.
È un ambito nel quale ho costruito una parte importante della mia esperienza clinica e che continua a rappresentare una componente centrale del mio lavoro.
Negli anni, a questo percorso si è affiancato un interesse sempre più profondo per l’alimentazione vegetariana e vegana. Un interesse nato inizialmente da una scelta personale, che ho poi trasformato in un ulteriore ambito di studio, approfondimento e attività professionale.
Oggi queste competenze convivono nella mia pratica quotidiana, insieme all’attenzione per le problematiche gastrointestinali e alle diverse esigenze nutrizionali delle persone che si rivolgono a me. Continuo inoltre a occuparmi di ricerca, formazione e divulgazione scientifica.
L’esperienza, poi, mi ha insegnato soprattutto che conoscere molto bene la scienza dell’alimentazione non significa avere una risposta preconfezionata prima ancora di aver ascoltato chi ho davanti.
I motivi principali sono piuttosto ovvi — ma forse non così sdoganati:
- Una dieta nutrizionalmente impeccabile sulla carta può essere inadatta alla persona che dovrebbe seguirla.
- Le raccomandazioni nutrizionali sono formulate per la popolazione generale, ma non possono tenere conto di tutte le necessità individuali.
- I tuoi piccoli, grandi disturbi, anche quando non sono riconducibili a una patologia specifica, meritano di essere ascoltati e correttamente inquadrati, non sistematicamente ignorati.
- Se è necessaria una dieta ipocalorica, va costruita insieme, tenendo conto delle tue giornate: non ti viene imposta dall’alto. Né, se è per questo, possiamo pensare che il lavoro finisca quando raggiungi un determinato peso, perché il mantenimento è una fase cruciale sulla quale insisto fin dalla prima visita.
“Se un cambiamento non riesce a trovare spazio nella vita reale, difficilmente sarà un cambiamento destinato a durare.
Questo principio vale anche quando parliamo di alimentazione plant-based. Non esiste un unico punto di partenza e nemmeno un unico modo di dare più spazio agli alimenti di origine vegetale nella propria quotidianità.
È anche per questo che utilizzo spesso l’espressione alimentazione (più) vegetale: quel “più” tra parentesi lascia spazio a esigenze, abitudini e scelte alimentari differenti.
Ne avevo già parlato nell’articolo dedicato a come mangiare più vegetale: ciò che conta è costruire un’alimentazione equilibrata, adeguata alle proprie necessità e sostenibile nel tempo.
Ed è proprio da questi presupposti che nascono i diversi modi in cui possiamo lavorare insieme.
I miei percorsi 1:1: quando la tua storia ha bisogno di più spazio
Nella mia attività clinica incontro persone con storie, abitudini ed esigenze molto differenti. La maggior parte dei miei pazienti segue un’alimentazione onnivora, ma lavoro naturalmente anche con chi ha scelto un’alimentazione vegetariana o vegana.
Indipendentemente dal tuo stile alimentare, quello che conta per me è capire di cosa hai bisogno.
Se hai una patologia da gestire nutrizionalmente, problematiche gastrointestinali, esigenze legate alla gravidanza, allo sport, alla crescita del tuo bambino o alla gestione del peso, oppure se desideri semplicemente che qualcuno analizzi nel dettaglio la tua alimentazione, la consulenza individuale permette di lavorare sulle tue necessità con un livello di personalizzazione che altri strumenti non possono offrire.
In questi casi non mi interessa consegnarti un foglio con grammature precise e lasciarti il compito di adattare la tua vita alla dieta: da dietista posso dire serenamente che il mio lavoro non si esaurisce nell’essere una “creatrice di diete”.
La prima visita: cominciamo da te, non da cosa dovresti mangiare
Il percorso che faremo insieme, in presenza o online, parte proprio da punti fermi che penso siano irrinunciabili: guardiamo come mangi, quali sono le tue necessità, il tuo stile di vita, gli eventuali esami e le terapie in corso. Ragioniamo sulle proporzioni dei pasti, sull’organizzazione, sugli alimenti che utilizzi già e su quelli che potrebbe essere utile introdurre.
A volte modificheremo alcune abitudini, correggeremo lievi squilibri, troveremo alternative più pratiche. Altre volte è necessario costruire un piano nutrizionale personalizzato, con indicazioni precise che tengano conto della tua situazione clinica e dei tuoi obiettivi.
Valuteremo insieme la quantità di cambiamenti che puoi affrontare in un determinato momento perché il mio intervento sia cucito su misura delle tue esigenze.
I controlli: quello che succede dopo conta quanto il primo incontro
C’è un aspetto che tengo particolarmente a sottolineare: la prima visita non esaurisce — ed è impossibile che lo faccia — tutto il nostro lavoro.
La vita continua anche dopo che abbiamo definito un eventuale piano alimentare. E non sempre le cose vanno come immaginavamo.
Può capitare che un’indicazione sulla carta sembri semplice, ma poi diventi estremamente complessa da applicare durante una giornata di lavoro. Può essere che qualcosa non sia ben tollerato. Che gli orari cambino, che sopraggiungano le vacanze con la loro capacità di far traballare anche le gambe più ferme, che una strategia funzioni per qualche settimana e poi abbia bisogno di essere rivista.
Senza contare che c’è poi un altro aspetto che considero fondamentale: sapere di avere un appuntamento successivo può aiutarti a mantenere viva la motivazione e a dare continuità ai cambiamenti che stai affrontando, senza necessariamente affrontare da solo ogni difficoltà — e senza pensare che io sia una “giudice” dell’andamento della tua dieta!
Perché ricevere una dieta o un menù da seguire è una cosa; imparare a gestire la propria alimentazione nel tempo, anche quando le condizioni cambiano, è tutt’altro paio di maniche.
Ecco spiegato il motivo per cui considero i controlli una parte integrante e determinante del percorso nutrizionale individuale: non servono soltanto a verificare l’andamento del numero sulla bilancia (qualora l’obiettivo sia questo) o a valutare l’andamento del percorso. Sono occasioni per capire che cosa sta funzionando, affrontare gli ostacoli, aggiornare gli obiettivi e adattare il lavoro alle tue esigenze, che possono cambiare nel tempo. Capiremo solo in questo modo che quello che stiamo portando avanti sia effettivamente sostenibile.
E anche la fase di mantenimento, quando pertinente, merita attenzione: raggiungere un risultato e imparare a conservarlo nella propria vita quotidiana sono due aspetti diversi dello stesso percorso.
Non tutti hanno bisogno dello stesso tipo di consulenza
Pensa, per esempio, a due genitori che desiderano affrontare lo svezzamento vegetariano o vegano del proprio bambino. Non stanno necessariamente cercando una dieta con grammature da seguire. Forse hanno bisogno di capire come proporre gli alimenti, come garantire un’alimentazione nutrizionalmente adeguata durante la crescita, quali aspetti richiedano particolare attenzione e come conciliare le scelte familiari con i bisogni del piccolo.
La consulenza dedicata allo svezzamento nasce proprio per rispondere a esigenze come queste.
Ma potrei fare molti altri esempi: una donna che affronta la menopausa e vuole assicurarsi che non manchino i giusti nutrienti, qualcuno che deve gestire il colesterolo alto, la tendenza ad avere la glicemia sopra la norma o l’ipertensione, oppure una persona che sta cercando di perdere peso dopo numerosi tentativi...
Situazioni differenti, che non richiedono automaticamente lo stesso numero di incontri, lo stesso coinvolgimento o la stessa intensità di accompagnamento.
Per questo, oltre alle singole visite, puoi valutare anche soluzioni che prevedono più appuntamenti, quando è utile dare continuità al lavoro attraverso un pacchetto di consulenze.
E se ti stai chiedendo quale formula sia più adatta alla tua situazione, non devi necessariamente saperlo già: puoi scrivermi e ne ragioniamo insieme, prima ancora di cominciare.
Le consulenze possono svolgersi online oppure nel mio studio a Pontedera. La modalità in presenza permette, quando necessario, di effettuare anche alcune valutazioni antropometriche e della composizione corporea, ma non tutti i pazienti ne hanno bisogno. Anche questa è una decisione da prendere in base alla situazione individuale.
Qualunque sia la formula scelta, il mio obiettivo non è renderti dipendente per sempre da una dieta scritta da qualcun altro.
Anzi: il mio compito è darti progressivamente gli strumenti per diventare autonomo nella gestione della tua alimentazione.
Scopri come possiamo lavorare insieme con una consulenza individuale →I percorsi di gruppo: imparare anche attraverso gli altri
Ho fortemente desiderato creare un ambiente sicuro, non giudicante e aperto al confronto, in cui chi si affida alla mia guida possa trovare non soltanto il sostegno di una professionista, ma anche quello di altre persone che stanno affrontando esperienze, domande o cambiamenti simili.
E non è detto che si debba scegliere tra un percorso individuale e uno di gruppo: le due modalità possono anche integrarsi. Può capitare, per esempio, che dopo aver lavorato insieme durante le consulenze individuali tu voglia proseguire approfondendo alcuni aspetti della tua alimentazione in un contesto condiviso.
Perché io porto la mia esperienza clinica, è vero, ma ci sono aspetti della quotidianità che acquistano un valore diverso quando vengono raccontati da chi li sta vivendo in prima persona.
Ci sono conoscenze, ragionamenti e competenze che possiamo costruire insieme e che acquistano forza proprio dal confronto: le domande degli altri, le difficoltà pratiche, le strategie condivise, il riconoscersi in situazioni che credevamo solamente nostre.
C’è poi un altro vantaggio che considero particolarmente prezioso: il tempo che possiamo dedicarci. I percorsi di gruppo prevedono incontri sufficientemente ampi per affrontare con calma argomenti, dubbi e situazioni pratiche che, durante un percorso individuale, richiederebbero spesso di essere distribuiti tra diverse visite di controllo, nell’arco di settimane o mesi. Il gruppo ci permette di approfondire questi aspetti in modo strutturato, senza sottrarre spazio alle necessità cliniche individuali.
Per questo ho scelto di creare percorsi di educazione alimentare in piccoli gruppi, che si sviluppano attraverso più incontri e che attivo ciclicamente durante l’anno.
Quando un’edizione non è in partenza, puoi iscriverti alla lista d’attesa ed essere informato in anteprima sulla successiva.
Veg Essential: se hai bisogno di costruire le tue fondamenta
Veg Essential nasce per chi vuole capire davvero come funziona un’alimentazione vegetale — o più vegetale — senza affidarsi a una sequenza infinita di informazioni recuperate qua e là.
Sappiamo tutti che il problema, ormai, raramente è la mancanza di nozioni: siamo decisamente tartassati da contenuti social, pubblicità, commenti di esperti… Semmai la reale difficoltà è capire quali siano corrette, quali siano importanti e soprattutto come tradurle nella propria quotidianità.
Durante il percorso lavoriamo sulle basi dell’alimentazione vegetale e sulla loro applicazione concreta. Lo facciamo in un gruppo volutamente ristretto e continuiamo a confrontarci anche tra un incontro e l’altro, perché molto spesso le domande arrivano davanti alla dispensa, al supermercato o mentre si prova a organizzare la cena per tutta la famiglia.
Non devi essere vegetariano o vegano per partecipare: puoi esserlo da anni, essere agli inizi oppure semplicemente aver deciso che vorresti dare ai vegetali più spazio nella tua alimentazione, come raccomandato anche nell’ambito di una dieta bilanciata.
Scopri Veg Essential →Quando alimentazione vegetale e peso si incontrano
Come ti ho raccontato, la gestione del peso corporeo è uno degli ambiti di cui mi occupo da più tempo. Negli anni ho incontrato molte persone che, dopo numerosi tentativi di dimagrimento, avevano bisogno non soltanto di rivedere la propria alimentazione, ma anche di trovare un modo diverso di affrontare il rapporto con il cibo e la bilancia.
È anche da questa esperienza che nasce il percorso di gruppo Alimentazione Plant-Based e Gestione del Peso, un argomento in cui credo sia particolarmente facile oscillare tra due estremi: da una parte controllo, restrizioni e numeri; dall’altra l’idea che occuparsi del proprio peso significhi inevitabilmente ricadere nella cultura della dieta — quella che divide i cibi in proibiti e concessi, che finisce per attribuire un valore alla persona in base alle sue dimensioni corporee, che… beh, ci siamo capiti!
Io credo ci sia molto spazio nel mezzo.
Nel percorso Alimentazione Plant-Based e Gestione del Peso lavoriamo proprio su queste sfumature: sulla qualità e sulla quantità dell’alimentazione, certo, ma anche sulla capacità di riconoscere fame e sazietà, interpretare le oscillazioni del peso, osservare le proprie abitudini, comprendere gli stimoli che ci portano a mangiare e trovare strategie concretamente utilizzabili nel proprio ambiente, con il chiaro obiettivo di diventare autonomi nel gestire la propria alimentazione, senza carenze nutrizionali.
Lo scopo di tutto questo è aiutarti a costruire abitudini alimentari che rispondano alle tue esigenze e che tu possa mantenere con autonomia anche quando il percorso sarà finito.
Anche questo percorso viene organizzato in edizioni periodiche: quando le iscrizioni non sono aperte, puoi lasciare il tuo nominativo in lista d’attesa ed essere contattato in anteprima per conoscere la nuova data di partenza.
Scopri Alimentazione Plant-Based e Gestione del Peso →Workshop e Masterclass che rispondono alle tue curiosità sulla sana alimentazione
Credo sia importante dire che non tutte le richieste che ricevo devono trasformarsi in una consulenza nutrizionale.
A volte, magari, vuoi semplicemente capire meglio un argomento specifico, con della sana e sempre aggiornata educazione alimentare.
È il motivo per cui organizzo workshop e masterclass dedicati a temi circoscritti: dalla lettura delle etichette al gonfiore addominale nell’alimentazione vegetale, fino alla vitamina B12.
Sono momenti di approfondimento nei quali possiamo dedicarci con calma a questioni che nella vita quotidiana generano molti più dubbi di quanto possa sembrare.
Mi piace particolarmente questa formula perché permette di fare una cosa che solitamente è molto difficile: fermarsi.
Non ridurre un tema complesso ai trenta secondi di un contenuto social, ma costruire un ragionamento, aggiungere i necessari “dipende”, spiegare perché una raccomandazione ha senso e lasciare spazio alle domande.
E vorrei precisare una cosa: in nutrizione quel dipende non è quasi mai un modo per non prendere posizione. Molto spesso è proprio il punto da cui comincia una comprensione più profonda di ciò che stiamo cercando di imparare.
Scopri i workshop e le masterclass →Guide, libri e risorse digitali: strumenti che restano con te
C’è infine una parte del mio lavoro a cui tengo molto: scrivere.
Le guide digitali e i libri mi permettono di raccogliere in maniera ordinata ciò che altrimenti rischia di rimanere disperso tra una storia, un post, una ricetta salvata e un appunto sul telefono.
Anche qui provo a mantenere lo stesso principio che guida il resto della mia attività: non accumulare teoria, ma trasformarla in qualcosa che possa essere utilizzato nel concreto delle nostre giornate, fatte di imprevisti, corse alla migliore organizzazione possibile, disattenzioni, passioni…
Una guida pensata per le raccontarti delle più buone colazioni vegetali, per esempio, non nasce soltanto per suggerirti nuove ricette, ma anche per aiutarti a capire come costruire una colazione completa, come variarla e come adattarla alle tue esigenze. Lo stesso vale per le altre pubblicazioni, digitali e cartacee.
Mi piace pensare a questi materiali come a strumenti da tenere nella propria libreria e tornare a consultare, magari insieme ai video di approfondimento che li accompagnano. Non sono contenuti da leggere una volta e dimenticare, insomma, ma risorse alle quali ritornare quando emerge una domanda o hai bisogno di ritrovare un’informazione.
Scopri i miei libri e le guide digitali →Intanto continuo anche a divulgare, online e fuori dallo studio
Se facessi soltanto attività ambulatoriale, potrei seguire un numero limitato di persone.
La divulgazione mi permette invece di fare qualcosa di diverso: portare informazioni corrette anche a chi forse non avrà mai bisogno di una consulenza con me.
È il motivo per cui continuo a scrivere qui, sul blog, a parlare sui social, a partecipare a incontri ed eventi sul territorio, a insegnare e a collaborare con realtà che si occupano di nutrizione in modo “sano” — con tutte quelle complessità che ho cercato, almeno in parte, di trasmetterti in questo lungo articolo.
Faccio parte della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, di cui sono orgogliosamente vicepresidente, collaboro nell’ambito della ricerca con la Gastroenterologia dell’Università di Pisa e svolgo attività didattica e formativa, anche rivolta ai professionisti della salute.
Sono contesti molto diversi tra loro, ma il lavoro che porto avanti è lo stesso di sempre: accorciare la distanza tra ciò che sappiamo dalla letteratura scientifica e ciò che una persona deve decidere quando si siede a tavola.
Perché sapere che i legumi fanno bene è una cosa, ma capire come introdurli gradualmente, come renderli più tollerabili, come organizzarli nei pasti della settimana e come proporli in una famiglia in cui non tutti condividono le stesse abitudini è un’altra.
E per me la divulgazione serve anche a questo: fare in modo che le informazioni possano diventare scelte concrete, accessibili e compatibili con la vita di tutti i giorni.
Da dove puoi iniziare?
Insomma, non esiste un unico modo di lavorare insieme: possiamo partire da esigenze diverse e scegliere gli strumenti più adatti per affrontarle.
Potresti avere bisogno di una consulenza individuale, perché la tua situazione richiede una valutazione personalizzata. Potresti voler gettare le fondamenta di un’alimentazione sana e (più) vegetale insieme ad altre persone in Veg Essential. Potresti voler affrontare in modo diverso il rapporto tra alimentazione e peso. Oppure potresti semplicemente avere voglia di partecipare a una masterclass, leggere una guida digitale o continuare a seguirmi gratuitamente qui, sul blog o sui social.
Immagina tutte queste opzioni come porte che si aprono su stanze diverse: sono i modi che ho pensato e costruito nel tempo per essere al tuo fianco, senza avere la presunzione di sapere che tutti abbiano bisogno delle stesse cose.
E qualunque sia la porta che sceglierai di varcare, il mio obiettivo rimane lo stesso: accompagnarti verso una maggiore autonomia, perché tu possa avere progressivamente meno bisogno che qualcuno ti dica cosa mangiare e sempre più strumenti per scegliere con consapevolezza.
“Il percorso è tuo ed è unico.
Io posso accompagnarti, in presenza o online.
E se hai ancora qualche dubbio su come possiamo lavorare insieme, scrivimi: ne parliamo volentieri.